Cerca

Differita al 1 settembre 2021 l'entrata in vigore del Codice della Crisi d'Impresa


Con il decreto 6 aprile 2020 è stata differita al 1 settembre 2021 l'entrata in vigore del nuovo Codice della Crisi d'impresa e, in particolare, le nuove disposizioni generali sui soggetti che partecipano alla regolazione della crisi ed insolvenza, le procedure di allerta e composizione assistita, i nuovi strumenti di regolazione della crisi, le nuove regole sulla liquidazione giudiziale, quelle relative all'insolvenza dei gruppi di imprese e sulla liquidazione coatta amministrativa, le nuove disposizioni penali e del lavoro.

Sterilizzati fino al 31 dicembre 2020 gli effetti delle perdite delle società ed i conseguenti obblighi di ricapitalizzazione e liquidazione.

Il nuovo Decreto non proroga, invece, la nomina dei sindaci e revisori.

Restano, inoltre, in vigore le disposizioni relative all'istituzione dell'Albo dei soggetti incaricati dall'autorità giudiziaria delle funzioni di gestione e controllo delle procedure (artt. 356 e 357 del Codice della Crisi d'impresa), nonchè le disposizioni di riforma del Codice Civile (assetti organizzativi societari, modifiche alla governance delle S.r.l., responsabilità degli amministratori , nomina degli organi di controllo etc.).

6 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti